Hai to Gensou no Grimgar - Volume 04 - Capitolo 61.4
–Non pensi di averne avuto abbastanza?
Era come se qualcuno glielo avesse detto. Chi? Probabilmente l’uomo affianco a lei.
Non aveva idea di chi potesse essere o che faccia avesse.
Strizzò gli occhi e lo guardò. Era troppo sfocato. Cosa non andava a questo tipo? Perché le era seduto affianco?
Non lo capiva.
“…Chi sei?” chiese.
“Eh? Cosa intendi con “Chi”?” chiese
Cosa ci fai qui? Chiese.
“No, non chiedermi cosa ci faccio qui, siamo venuti assieme, ricordi?
“Tu e chi…?”
“Io e te, Merry.”
“Perché” chiese.
L’uomo sembrava esasperato.
“Qualcuno ha bevuto troppo…”
“Chi?” chiese.
“Tu, ovviamente.”
“Io?”
Merry si fermò per prendere fiato, alzò il boccale per bere ma, era vuoto
—-“Questo posto”? che tipo di posto è? Si guardò attorno. Oh, sembra un posto che vende alcol, è piccolo e stracolmo, le uniche sedie libere sono al bancone, non è un posto familiare, è un posto che non riconosco.
Quando indicò con il boccale l’uomo dall’ altra parte del bancone che sembrava il proprietario come per dire “Dammene un’altra” l’uomo affianco a lei la prese per il braccio.
“Ti sto dicendo che devi smetterla.”
“…Lasciami in pace,” Sbuffò Merry.
“Come se potessi” rispose “Hai idea di quanto hai bevuto?”
“Non lo so” borbottò “E allora…?”
“No, non “e allora””
L’uomo la guardò come se fosse stufo, Che diritto aveva un ragazzo che nemmeno riconosceva di comportarsi come se fosse lei a infastidirlo? La fece arrabbiare.
“…Va bene, allora non ne ho bisogno.”
Merry si alzò. Barcollò un po’ e l’uomo la tenne ma lui lo respinse subito.
“Non toccarmi!” urlò
“Sembrava come se stessi per cadere” spiegò l’uomo.
“E allora?” rispose “Se cado… cosa non va se succede?”
“Non va bene”
“Non impormi le cose in quel modo”
“In che senso?” Chiese l’uomo.
“Nel modo in cui stai pensando… non mi interessa cosa pensi di me…”
Cosa sto cercando di dire? Cosa sto dicendo? Immagino che non importi. Non importa sul serio
Merry uscì dal bar.
Come prossima cosa, notò che era altrove. Era buio, Era sulla strada.
“…Eh?” Borbottò.
Il mio bastone non è qui. Ho dimenticato di portarlo con me? Dove l’ho lasciato? Non ne ho idea.
“Ehi, stai bene?”
Chi potrebbe essere? Oh, il tipo di prima. Perché è qui? Perché mi sta seguendo?
“Cosa vuoi?” chiese.
Quando chiese, gli rispose con un “EHH?” indignato.
Continuò con “è questo il modo con cui parlo a un ragazzo che ti ha aiutata ben due volte?
“Aiutarmi…?” Merry chiese subito “Di cosa stai parlando?”
“Bevi. Non paghi mai, sai, ci ho pensato io Merry.”
Come fai a conoscere il mio nome?
“Ovviamente perché sei stata tu a dirmelo.”
“L’ho fatto…? Pagherò.”
Non aveva capito bene ma non voleva che le stesse attorno. Merry provò a tirar fuori i soldi. Se le avesse dato ciò che aveva con lei quell’ uomo sarebbe stato soddisfatto. Le sue mani tremavano, No, non solo le mani, anche le sue gambe, non riusciva a stare in piedi.
Quando sentiva come se stesse per cadere si ritrovò nelle braccia dell’uomo.
“non è così Merry,” Disse l’uomo.
“Non ti sto dicendo di pagarmi con i soldi.”
“Lasciami…”
“Non voglio” disse.
“Ho detto mollami—2
Merry provò a scappare dalla morsa dell’uomo ma non riuscì a levarselo da sopra. Le braccia dell’uomo erano strette attorno a Merry. Avvicinò la sua faccia a alla sua. Merry mise le sue mani sul suo mento e provò ad allontanarlo.
“Ti sto dicendo…!”
“Stai zitta troia!” urlò l’uomo
“Dopo che siamo arrivati così affondo non esiste che ti lasci! So che anche tu stavi aspettando questo momento!”
“Cosa?! Aspettando cosa?!”
“Eri frustrata quindi hai pensato di giocare un po’ con me vero? Posso capirlo” Urlò.
“Giocare…?”
Di cosa sta parlando? Non ha alcun senso. Giocare? Non sono dell’umore. Non sa cosa è successo?
All’ improvviso si sentì fredda dentro.
“…Cosa ti ho detto? Mormorò Merry.
“Eh? Cosa? Il tuo nome e… delle chiacchiere…”
“Fiuu”
È un gran sollievo. Se mi fossi confidata con un tipo del genere sarebbe stato terribile, anche se sono ubriaca—Ehi, aspetta.
Merry era ubriaca, era molto più che brilla, Era ubriaca marcia.
Sono in pericolo Realizzò Le condizioni in cui mi ritrovo e questa situazione. Sono in pericolo, devo scappare.
Merry diede una testata all’ uomo più forte che potè. Lui si lamentò dal dolore e tentennò ma non la lasciò.
“Adesso hai esagerato! Basta signor ragazzo gentile!” urlò.
“Ah—” sospirò Merry.
La alzò. I suoi piedi non stavano più toccando per terra. Merry si scosse come se ne dipendesse la sua vita. Tuttavia la presa dell’uomo non si allentò.
Cosa aveva intenzione di farle? Quell’uomo sembrava voler portare Merry da qualche parte. Era buio e non vedeva molto bene ma la stava portando in un vicolo buio.
Quando provò a urlare le coprì la bocca, Merry gli morse le dita e l’uomo si lamentò dal dolore, tirò Merry per terra. Atterrò sul sedere e batté la testa su qualcosa.
“….Ouch…Aw…”
Le giravano gli occhi. Aveva bisogno di andarsene. Cercò di allontanarsi da lui ma la prese per il braccio e la trascinò fino al vicolo forzandola a starle davanti. La tenne coprendole la bocca.
Sto per essere stuprata? Pensò Qui? Da questo tipo?
No, non siamo ridicoli
Merry colpì l’uomo alle caviglie.
“prendi questo!”
“Augh—” sospirò “…dannazione! Perché tu!”
Le colpì la faccia con il pugno. Per un momento perse conoscenza.
Quando riprese i sensi stava cercando di strapparle i vestiti da prete.
Potrei non essere in grado di fare niente pensò Merry.
Forse questo è il Karma.
Cioè, l’ho lasciato morire.
Ho lasciato che un compagno morisse di nuovo.
Anche se sono un prete.
Sono responsabile della protezione della vita dei miei compagni ma non sono riuscita.
Merry non riuscì nemmeno a dire di aver fatto tutto il possibile. Aveva commesso un errore.
Letteralmente, un errore fatale.
Protezione era la magia di base dei preti che salivano dal livello iniziale a quello intermedio. Questa magia di luce potenziava le capacità fisiche e la resistenza del bersaglio, oltre alle sue capacità rigenerative naturali. Era vitale che Protezione non svanisse durante il combattimento, piccole differenze che potevano fare la differenza tra la vita e la morte.
In un combattimento, c’era un numero di cose che potevano succedere. Ecco perché nel momento in cui la durata si esauriva era il momento di lanciare di nuovo Protezione. Era qualcosa che ogni prete sapeva. Era qualcosa che non si dimenticava. Eppure—
“Arrenditi e basta” l’uomo rise in modo perverso mentre le toglieva l’uniforme. Il suono del tessuto che si strappava ricopriva il viale. “dubito che questa sia la tua prima volta! Sarà più facile se provi a godertelo”
“Si, no, è impossibile che possa goderselo” Risuonò la voce di un altro uomo.
Il coglione sopra di lei girò la testa e guardò il nuovo arrivato. “Eh…?”
“Scusa ma non ho intenzione di trattenermi,”
“Okay?” disse il nuovo uomo.
“Aspetta—”
“Hah!”
Il coglione cadde sopra Merry ma il nuovo uomo glielo levò subito.
“…Eh?” Merry rimase colpita.
Non ho idea di cosa sia appena successo. Sembra che sia stata salvata ma perché? Chi è?
“Stai bene?” Chiese il ragazzo. “Riesci a rialzarti?”
Merry rimase in silenzio. L’uomo che la aveva salvata dal coglione fece un sospiro e si grattò la nuca.
“Non so cosa dire… Non ho intenzione di fare niente id strano va bene? Disse “La tua uniforme è ancora intera?”
È proprio strano pensò Merry. Ma mi ha salvato da una situazione spiacevole, questo è certo, se non fosse arrivato chissà cosa mi sarebbe potuto succedere? Ecco, immagino che sarei stata stuprata.
Merry si alzò sistemandosi i vestiti. Le maniche della sua uniforme da prete erano strappate. Probabilmente era anche sporca ma oltre quello stava bene.
“…Mi dispiace,” bisbigliò “Grazie.”
“Di niente” disse il nuovo ragazzo “Ehm, ecco, se stai bene immagino che sia tutto quello che conti”
Il vicolo era buio quindi riusciva a malapena a vedere la faccia dell’uomo. Tuttavia c’era qualcosa— forse la sua voce? Era familiare. Quello e il modo in cui era vestito. L’uomo era molto alto.
Lo conosceva?
“Ehm…” disse l’uomo facendo mezzo passo indietro “Non dirò niente, non ho intenzione di dirlo a nessuno, immagino che tu preferisca sia così vero?
Anche questo uomo probabilmente la conosceva, sembrava così dal modo in cui parlava.
“Tu sei…” Disse senza pensarci
“Io? Ah,” disse l’uomo “Mi chiamo Kuzaku anche se non penso tu lo sapessi…”
Vero, il nome Kuzaku non le diceva niente.
Quando Merry si alzò Kuzaku fece un altro passo indietro, sembrava stesse cercando di mantenere le distanze Forse stava cercando di mostrarle che non aveva intenzione di farle niente.
Merry guardò in basso verso il coglione dietro di lei. Kuzaku doveva averlo colpito o calciato così forte da fargli perdere conoscenza. Merry avrebbe potuto calciarlo qualche volta ma decise di non farlo.
Lasciò il vicolo. Kuzaku rimase lontano da lei, grazie alla luna piena adesso era in grado di vedere meglio la sua faccia e potè finalmente riconoscerlo.
“Al forte, eri nella Green storm force con noi” mormorò.
“Ah, ti ricordi di me?”
“Ma…”
“Sono quasi morto, “disse Kuzaku mentre guardava in basso “…Ma non è successo, qualcuno mi ha curato, quando mi sono svegliato ero l’unico dei miei rimasto in vita.”
“…Capisco”
“Ehm” Disse Kuzaku.
“Cosa?” chiese Merry
“Scusa” chiese “mi sarei dovuto fare avanti prima, a dire la verità, io stavo guardando, Quando avete lasciato il bar Ho pensato che qualcosa non tornasse quindi vi ho seguiti, poi, è successo quello che è successo.
“Devo essere stata davvero terribile” mormorò Merry
“Nha” disse “stavo bevendo anche io”
“Kuzaku” Merry chinò la testa “Lascia che mi scusi un’altra volta. Mi dispiace e ti ringrazio”
Kuzaku rimase in silenzio per un attimo.
Poi finalmente, “Okay…” disse solo quello.
“Ci vediamo” disse Merry
Alzò la testa e camminò oltre Kuzaku
Ovviamente non mi sono ancora ripresa. Ho la nausea. Quanto ho bevuto? Non ricordo niente. Tropo. Questa è la prima volta nella mia vita che ho bevuto così tanto da non ricordare cosa è successo.
Quel ragazzo avrebbe potuto farmi delle cose mentre io non ricordavo ancora niente. Se fosse successo, forse ne sarei stata soddisfatta. Forse ho bevuto così tanto perché volevo che succedesse. Forse è per questo che non me la sono presa con quel coglione quando è caduto affianco a me.
Kuzaku si è messo in mezzo. Non serviva che lo intralciasse. Ma, se quel coglione mi avesse stuprata… solo il pensiero mi fa schifo. Disgustoso. Non sopporto le persone che mi toccano. Mi ha toccato parecchio, mi ha palpata ovunque. È il peggiore.
“Ugh” Con una quantità indescrivibile di nausea Merry smise di camminare.
Voleva vomitare ma non lo fece. Non poteva, Si chinò. Sentiva di essere terribile, voleva morire, voleva solo sdraiarsi e morire. Dopotutto altri erano già morti.
Era un prete incompetente che aveva lasciato i suoi compagni morire, non una volta ma due volte e aveva il coraggio di pensare di voler morire e basta, Come poteva pensarlo?
“…Sono la peggiore” mormorò Merry.